Dimore dell’Idris

facebook google email mappa2 via madonna dell’Idris 16/23 – Matera – Tel.:+39 0835 312613 – Cell. +39 346 2343315 dimoredellidris@gmail.com – www.dimoredellidris.it

Le Dimore dell’Idris
Nel cuore dei Sassi potrai dormire in camere ricavate nella roccia, del monte Errone, all’interno del quale è ricavata la chiesa della Madonna dell’Idris.

La struttura è dotata di 7 camere distribuite su più livelli, ristrutturate con la massima cura nel rispetto delle forme originarie di singole abitazioni.
Gli ospiti potranno assaporare l’esperienza di dormire nelle case-grotta originarie però con tutti i comfort della vita moderna.
Tutte le camere sono dotate di bagno privato, aria climatizzata, televisione satellitare e WiFi gratuita.

Romantiche e ideali per una vacanza a due o un soggiorno d’affari nel cuore dei Sassi a Matera. L’atmosfera che avvolge la suite de Le DImore dell’Idris è appositamente studiata per offrire una vacanza speciale nella città dei Sassi di Matera, rilassante ed esclusiva con i migliori comfort che un albergo possa offrire e splendidi bagni accessoriati con docce a cascata e sauna.

Punto ideale per ” perdersi ” negli antichi Rioni Sassi, dalla struttura in pochi minuti è possibile raggiungere i luoghi più suggestivi della Città dei Sassi di Matera.

Le Dimore dell’Idris ricava le sue camere proprio nella roccia sottostante la Chiesa rupetre della Madonna dell’Idris. Un luogo magico e suggestivo, location esclusiva ed unica, punto di osservazione privilegiato del Sasso Caveoso. Sono tipiche case-grotta dei Sassi, interamente ristrutturate, con volta in tufo e pavimenti in cotto originale, ingressi indipendenti e panoramici: suggestione e confort. Una grande croce impiantata in uno sperone roccioso proprio nel mezzo dei Sassi segnala Le Dimore dell’Idris. La chiesa della “Madonna dell’Idris“ è un santuario in gran parte scavato nella roccia e che rappresenta una delle chiese rupestri più belle e suggestive della città dei Sassi (periodo 1200 – 1400). Idris deriva da Odigitria (guida della vita); oppure fa riferimento a contenitori dell’acqua, le “idrie”, rinvenuti nella chiesa.